Hai scelto
Modifica le tue scelte
offerte e novità
Carta dei vini

Vini Chianti

DESCRIZIONE CHIANTI 

 

Il Chianti è un vino che può fregiarsi dell’importantissima onorificenza DOCG che ne certifica la denominazione di origine controllata e garantita.

Tuttavia, grazie soprattutto alla enorme e magnifica polivalenza del vino “Chianti”, la denominazione di origine controllata e garantita “Chianti DOCG” è riservata ai vini “Chianti”, solo per le seguenti tipologie: “Chianti”, “Chianti Superiore”, “Chianti Riserva”. Denominazioni alle quali è possibile associare l’indicazione della sottozona. Le aree minore, denominate sottozone, permettono al vino “Chianti” di assumere differenti sfaccettature che poi si riflettono a livello organolettico. Le sottozone del chianti sono le seguenti: Chianti DOCG sottozona Colli Aretini, Chianti DOCG sottozona Colli Fiorentini, Chianti DOCG sottozona Colli Senesi, Chianti DOCG sottozona Colline Pisane, Chianti DOCG sottozona Montalbano, Chianti DOCG sottozona Montespertoli, Chianti DOCG sottozona Rufina. A livello geografico e politico coinvolge ben 6 province toscane. Quella di Arezzo, di Firenze, di Siena, di Pisa, di Pistoia e di Prato, che alcune in toto, altre in parte sono comprese nel disciplinare di produzione, riconosciuto recentemente con specifico DPR il 30 novembre del 2011.

Il Vino “Chianti”, in tutte le sue desinenze e declinazioni, viene prodotto attraverso la vinificazione di uve Sangiovese pure al 100% o in miscelazione con altre uve autoctone. Altra prerogativa, condizione indispensabili per ottenere la denominazione “Chianti” riguarda invece l’area di produzione e di allevamento, la quale tassativamente deve ricadere entro le aree indicate dal disciplinare di produzione della Regione Toscana, riconosciuto a livello internazionale. A queste poi si aggiungono le sottozone che grazie alle caratteristiche orografiche e geologiche di riferimento, sono in grado di conferire al vino particolari proprietà organolettiche.

 

IL VITIGNO DI SANGIOVESE

Il vitigno di Sangiovese, impiegato per la produzione del Chianti DOCG, ha origini molto antiche. Le uve sono conosciute fin dal 1500, ma la sua origine è molto probabilmente dell’età etrusca. Nello specifico, l’originaria area di produzione sembra essere quella della zona a nord del Tevere e a sud dell'Arno; da qui poi, con la migrazione dei popoli antichi che animavano l’Italia del tempo, si sarebbe diffuso oltre l'Appenino, fino ad interessare le colline romagnole ed emilliane.

L'origine del nome è ancora incerta, si va dall' "uva Sangiovannina" con riferimento alla sua maturazione precoce, al termine francese "joueller" derivato dal latino "jugalis" cioè aggiogare, in questo caso "fissare a dei sostegni". Tuttavia il vitigno Sangiovese si presenta in due distinte tipologie: Il “Sangiovese grosso”, corrispondente ad alcuni biotipi coltivati in Toscana, tra cui il “Brunello” ed il “Prugnolo Gentile”. ed un “Sangiovese piccolo”, a cui fanno riferimento la maggior parte delle varietà sia Toscane che dell' Emilia Romagna e del resto d'Italia, tra cui il “Morellino”, coltivato nella zona di Scansano. Il Sangiovese cambia notevolmente le sue caratteristiche espressive al variare dei climi e dell'altitudine a cui viene coltivato.

Le sue caratteristiche varietali vedono lo sviluppo di una foglia di media grandezza, trilobata e di colore verde chiaro opaco. Il grappolo è anch’esso medio, compatto, prevalentemente cilindrico ma spesso anche piramidale, grazie alla leggera ala nella parte superiore dell’grappolo. L’acino è medio o medio – grande, a seconda dell’esposizione solare, ha la forma ovoidale e straordinariamente regolare. La buccia, infine, si presenta con un colore nero, tendente al violaceo nelle parti più grosse ed esposte ad irradiazione solare. La copertura di pruina è molto evidente e la buccia complessivamente è spessa.

Per quanto riguarda le caratteristiche di produzione, il Sangiovese è un vitigno vigoroso e a germogliamento medio, particolarmente adatto per le grandi produzioni, ma che sa esprimere il meglio di se nelle produzioni più artigianali e di nicchia.

Per i termini della coltura e dell’allevamento il vitigno di Sangiovese predilige terreni collinari di media o scarsa fertilità, prevalentemente argilloso – calcarei. Altra caratteristica indispensabile è quelle dell’umidità generale dell’ambiente e del terreno, con non deve essere in grado di trattenere l’acqua, specie durante il periodo di maturazione. È fortemente consigliata la potatura mista o a cordone speronato.

Caratteristiche vino:

Il vino prodotto dalla vinificazione pura di uve Sangiovese, si contraddistingue per il colore rosso rubino intenso, tannico, di corpo, armonico, con gradevole retrogusto amarognolo e fruttato; invecchiato sprigiona profumi terziari affinandosi notevolmente.

La grande polivalenza e la capacità di adattamento di questo pregiato vitigno italiano, fa si che possa essere coltivato in tantissime regioni, che a loro volta determinano numerosissime etichette certificate sia DOC, DOCG e IGT. Le regioni per le DOC sono: Puglia, Sardegna, Umbria, Lazio, Toscana che detiene il record di denominazioni DOC. La Lombardia, la Campania, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Sicilia, il Veneto, la Basilicata, il Molise, la Calabria, e l’Abruzzo. Le DOCG sono prodotte in: Toscana, Marche Abruzzo e Umbria. Anche in questo ambito la toscana detiene la maggior parte delle etichette. Infine, l’IGT che certifica l’indicazione geografica e territoriale dei vini, premi le regioni: Lombardia, Calabria, Basilicata, Campania, Sicilia, Abruzzo Toscana, Lazio, Puglia, Emilia Romagna, Liguria, Marche. In quest’ambito è l’Abruzzo a vantare il maggior numero di etichette.

Tutti i vini del Chianti e del Sangiovese li puoi trovare sulla nostra enoteca online. Sarà facilissimo cercarli perché sono organizzati per regione e per prezzo.

 

ANALISI DEL VINO CHIANTI

Le caratteristiche organolettiche del Chianti di Toscana, evidenziano, attraverso l’analisi trivalente del vino le seguenti caratteristiche in termini di colore, dove di evidenzia il rosso rubino vivace, tendente al granato con l'invecchiamento. Per le note di profumo si evidenziano invece sentori intensamente vinosi, talvolta con profumo di mammola e con più pronunziato carattere di finezza nella fase di invecchiamento. Il sapore infine esalta il gusto armonico, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato.

 

ABBINAMENTI CONSIGLIATI CON IL CHIANTI

Il Chianti si abbina alla perfezione con tutti i piatti strutturati della cucina mediterranea. Gli arrosti in generale, gli arrosti di selvaggina e cacciagione, soprattutto per le versioni più affinate e i primi piatti saporiti, al ragù di carne o con i funghi e le sasicce. Anche i formaggi si abbinano bene con il Chianti, purché non piccanti.

Va servito ad una temperatura di 18 Gradi centigradi al massimo in bicchieri ballon medio oppure bordeaux rosso.