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Carta dei vini

Descrizione generale di vino e territorio del Lugana Doc

Il Lugana DOC è un pregiato vino Bianco che viene prevalentemente prodotto in provincia di Verona, a contatto con il Lago di Garda. Alcune produzioni sono ammesse anche sulla sponda Lombarda del lago in Provincia di Brescia.

La caratteristica peculiare di questo splendido vino bianco Veneto è la buona resistenza all’invecchiamento che per certi versi caratterizza la gran parte dei vini veneti, per altri è tipica dei vini rossi e per questo il Lugana si contraddistingue dagli altri vini bianchi di pregio. Il nome Lugana deriva invece dal nome del piccolo paese in provincia di Brescia, frazione del comune di Sirmione.

Le caratteristiche del territorio in cui viene prodotto il vino bianco Lugana DOC come già anticipato, si estende a cavallo tra la provincia di Verona e quella di Brescia, su un area pianeggiate, anche se i comuni che rientrano nel disciplinare di produzione che garantisce la certificazione DOC sono quasi tutti della Lombardia. Sono Sirmione, Desenzano, Lonato, Pozzolengo. Solo il Comune di Peschiera del Garda è della Provincia di Verona. L’area di produzione è complessivamente di 850 ettari.

La stratificazione del terreno a livello geologico, tipica, ed indispensabile per conferire al vino le specifiche proprietà organolettiche vede la presenza di strati di argilla compatta di derivazione calcarea con sedimenti micro organici. A queste caratteristiche geologiche si aggiungono quelle climatiche, straordinarie in quest’ambito “Lacustre” rispetto alle aree circostanti. Il connubio tra peculiarità geologiche e climatiche permette la coltivazione, q queste latitudini del vitigno di “Trebbiano di Lugana”. Le uve di questo vitigno raggiungono la particolare maturazione che permette al vino di esprimere livelli qualitativi di eccellenza. Il vino Lugana DOC è vinificato con uve di “Trebiano Lugana” detto anche Trebbiano Soave puro al 100%. Le origini del Trebbiano di Soave sono molto antiche, risalgono all’epoca romana e alla vita agreste che si svolgeva attorno alla grande città storica di Verona, e a est di Brescia, poli culturali e carichi della storia che ha caratterizzato e continua a farlo, il nostro paese. Il nome deriva da “Trebula” ovvero Fattoria, Plinio lo descriveva come vino di paese e vino casereccio fatto da gente buona e avvezza al lavoro nei campi. Le caratteristiche intrinseche di questo vino riportano alla mente i sentori del “Verdicchio Bianco” che vi si assomiglia più per i colori che per il profumo e per il sapore. La maturazione di queste uve è precoce e tale caratteristica porta ad anticipare la vendemmia che a seconda della zona avviene entro la prima metà di settembre. È Vinificato puro solo per poche tipologie di vino come ad esempio i Lugana DOC e il Soave Superiore, mentre in abbinamento con la “Garganega” (altro vitigno) dà luogo ad interessanti abbinamenti.

La foglia del vitigno è media e in rari casi tende al grande, è pentagonale e spesso trilobata ma può essere anche pentalobata. Il grappolo è di media grandezza tendente al grande, la forma è cilindrica tendente al piramidale con due ali, molto compatto e resistente. L’acino ha grandezza media ed è di forma sferoidale, mentre la buccia è sottile ma molto consistente molto pruinosa e di colore tendente al giallo, anche se i riflessi verdi sono molto visibili; la parte esposta ai raggi del sole presenta venatura giallo rame. Il vitigno Trebbiano di Soave predilige terreni asciutti, argilloso-calcarei, collinari e possibilmente con buona esposizione. Il vino prodotto con il vitigno Trebbiano di Soave è un vino giallo paglierino con riflessi verdognoli. Al naso è intenso, con note finemente ammandorlate. Al palato fresco per acidità, fine ed armonico. L'acidità spiccata fa sì che il vitigno si presti alla produzione di passiti, e che il vino che ne derivi si presti anche alla spumantizzazione. Se opportunamente vinificato, ha anche una certa predisposizione all'invecchiamento. Le denominazioni in cui il vitigno è presente divise per regione riguardano la Lombardia con i vini Capriano del Colle DOC, Garda Colli Mantovani DOC. Il Lazio con i vini: Castelli Romani DOC, Colli Albani DOC. Il Veneto con i vini: Gambellara DOC, Soave DOC e naturalmente i: Lugana DOC (Lombardo-Veneto). Per le Denominazione controllate e certificate DOCG troviamo in Veneto il Soave Superiore DOCG. Mentre infine, per l’Indicazione Geografica Tipica IGT è presente nelle denominazioni della Regione Lazio con i Colli Cimini IGT Lazio IGT. In Lombardia con il Ronchi di Brescia IGT e in veneto con Verona. La sua freschezza inoltre permette, specie nella versione “basilare” del Lugana (il Lugana senza altre menzioni) di essere il vino dell'annata ovvero quello che si beve già a partire da pochi mesi l'ultima vendemmia.

 

Analisi del vino Lugana Doc

Alla Vista questo vino bianco

All’esame visivo il Vino Bianco Lugana DOC si presenta con un colore giallo paglierino denso e con precisi riflessi verdognoli che richiamano addirittura il Verduzzo. Con l’invecchiamento prevale il giallo che tende sempre maggiormente verso le tonalità dorate a seconda dell’affinamento.

 

A naso il Lugana Doc

All’olfatto esprime un aroma tipicamente fruttato con note nette e ben percepibili di albicocca e pesca (frutta fresca di fine stagione); sempre delicato, gradevole e molto caratteristico.

 

Al Palato il Lugana Doc

Al sorso emerge il gusto intenso inizialmente vivace, armonizzato dalla buona struttura e dalla lunga persistenza aromatica; è sempre fresco, morbido, armonico, con eventuale leggera percezione di legno, specie nelle versioni più invecchiate.

 

Abbinamenti consigliati con il vino bianco Lugana Doc

Il Lugana DOC va servito ad una temperatura di 10° gradi centigradi che possono essere anche 11° o 12° per le versioni più invecchiate. Va servito in bicchieri che hanno un corpo più largo con apertura del calice maggiore, che consentiranno una migliore percezione degli aromi complessi dei vini bianchi maturi. I vini bianchi maturi e strutturati saranno valorizzati al sorso grazie all'apertura diritta che dirigerà il vino nelle parti laterali e posteriori della lingua, per poi giungere, infine, alla punta e valutare quindi, in modo complessivo, la sua morbidezza. “Renano” quello più adatto.

Gli abbinamenti culinari indicano primi piatti sia a base di verdure che di carni bianche, ideale per il pesce ed i crostacei. Il Lugana è indicato come aperitivo, con la pizza, il pesce di lago, trota, persico e lavarello. Ottimo con gli antipasti. Il Lugana, anche nella versione Superiore può essere abbinato a primi piatti di pasta con sughi elaborati (4 formaggi ad esempio), con la scaloppina di vitello, con formaggi tipo robiola.