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Carta dei vini

Descrizione generale di vino e territorio Del Refosco Doc

Il Vino rosso Refosco DOC del Friuli, deve il suo nome all’antichissima tradizione che ancora oggi la popolazione locale mantiene. Refosco infatti deriva dalla dicitura di “ràp” ramo (grappolo), “fosc” ovvero scuro (Ràp Fosc). Il Vitigno che come il vino si chiama Refosco è autoctono della regione territoriale del triveneto. La sua è una storia antica, che risale al 1347, citato negli annali del Comune di Udine, dove viene descritto, insieme alla Ribolla Gialla, tra i vitigni di maggior pregio e dal costo più elevato. Più che di un vitigno si dovrebbe parlare di una famiglia di vitigni. I Refoschi. Tuttavia il Refosco DOC rappresenta il più importante e diffuso in termini di produzione di vini di alta qualità. Il Refosco dal peduncolo Rosso. Esso prende il nome dal peculiare peduncolo (il “rametto” che unisce il raspo del grappolo alla pianta) di intensa colorazione rosso porpora. Questo vitigno diffuso principalmente nel Friuli-Venezia-Giulia, da i suoi migliori risultati nella zona territoriale del Piave ha grappolo medio e compatto, con acini scuri e molto resistenti. E’ un vitigno molto produttivo, quindi la qualità è determinata dalle tecniche colturali messe in atto e dalla successiva vinificazione effettuata, per le versioni più pregiate come quella che puoi trovare sul nostro sito negoziodelvino.it ad un ottimo prezzo, seguendo i metodi tradizionali di un tempo. Altro apporto importantissimo in termini di qualità del vino è dato dal territorio e dalle sue proprietà geologiche superficiali.

In termini tecnici il vitigno di Refosco predilige generalmente terreni calcarei ed argillosi, con buone esposizioni, e non teme particolarmente le gelate. In Friuli-Venezia-Giulia vi sono ben 8 DOC che prevedono la vinificazione in purezza del Refosco (85% - 100 %), con relativa dicitura Refosco DOC in etichetta. Le tipologie di vino sono: il Carso, Colli Orientali del Friuli, Friuli-Annia, Friuli-Aquileia, Friuli-Grave, Friuli-Isonzo, Friuli-Latisana, Lison Pramaggiore.

Il Refosco tradizionalmente è un vino fresco, da consumarsi poco dopo il termine della fermentazione alcolica, con profumi semplici, floreali e fruttati ed un accentuato spunto vinoso. Le versioni più tipiche si possono trovare nella DOC Friuli-Acquileia; in questa zona con terreno variegato, dal ghiaioso, al calcareo, all’argilloso il Refosco DOC trova l’habitat ideale, coadiuvato dal clima addolcito dalla vicinanza al mare e reso più asciutto dalla Bora. I vignaioli hanno a disposizione un frutto perfetto e caratteristico che vinificano semplicemente in acciaio, ottenendo un vino semplice, ma particolarmente fine ed armonico.

A differenza di Aquileia, nella DOC Colli Orientali del Friuli, si produce un “Refosco” più intenso e strutturato. Partendo da un terreno marnoso, ideale per donare estratto e finezza ai vini, vengono utilizzati sesti d’impianto molto fitti e potature severe. Spesso i grappoli vengono raccolti in sovramaturazione e poi vinificati in botti di legno “Barriques”, dove i vini volgono anche la fermentazione malolattica che permette lo sviluppo di sfumature fini e toni di frutta secca invernale nelle caratteristiche organolettiche del vino. Per questo il risultato è un Refosco di grandissima struttura ed estrazione, con un profondo colore rubino, profumo complesso di frutti, spezie e tostature, destinato ad evolvere con il passare degli anni. In bocca questi vini mantengono freschezza e sapidità, bilanciate da morbidezza e alcoli. Il volume alcolico è compreso tra i 13,5° gradi alcolici e i 14° gradi alcolici. Sicuramente importanti, e di gran lunga superiori rispetto ai cugini di Aquileia. In poche parole questo vitigno già di per sé nobile è stato portato a livelli di qualità e longevità che lo affiancano alle più importanti tipologie italiane.

 

Le uve con le quali si produce il vino rosso Refosco Doc

Il Refosco DOC del Friuli è prodotto con la vinificazione pura di uve al 100% di Refosco dal peduncolo rosso. Viene coltivato su terreni alluvionali, per lo più argillosi e sabbiosi di pianura nella zona limitrofa alla costa, dove il clima temperato usufruisce delle basse escursioni termiche e della bora che asciuga i vigneti risparmiandoli dall'eccessiva umidità e dalle muffe. In generale è un vitigno vigoroso, dalle ottime rese costanti nel tempo. Sviluppa grappoli di grandi dimensioni a forma piramidale e alata. Il metodo di coltivazione ideale è quello a “spargolo”, in modo che i venti favoriscano l'eliminazione dell'umidità, e asciugano le foglie e i grappoli durante la fase di fruttificazione. Gli acini hanno bucce fini di colore blu scuro e intenso, bellissimo, difficilmente riproduzibile artficialmente. La pellicola pruinosa è molto intensa e caratterizzata da un alta concentrazione.

La vendemmia viene rigorosamente svolta a mano durante la seconda settimana di settembre da personale locale dopo la selezione dei grappoli migliori. La vinificazione, prevede che le uve vengono soltanto diraspate e mandate a fermentare a contatto con le bucce per un periodo di circa 10 giorni a temperatura controllata. La separazione dalle bucce avviene grazie ad una pressatura soffice ed il vino ottenuto sosta in contenitori inox fino a ricevere diversi travasi. Deve poi essere lasciato a riposare per un periodo non inferiore ad un anno, al fine di armonizzare tutte le componenti tanniche e polifenoliche derivanti dalla macerazione dell’uva.

 

Analisi del vino Refosco Doc

 

Alla vista questo vino Friulano

Il Refosco DOC è un vino di grande livello ed eccelso in termini di qualità complessiva, in ogni tipologia sia esso prodotto. All’esame visivo si presenta con riflessi rossi di colore rubino. Tende ad evidenziare riflessi violacei nelle versioni più invecchiate.

 

Al naso questo vino rosso

All’esame olfattivo si evidenzia il sentoredi fruttato, dai profumi eleganti di mora, lampone e sottobosco tipici di un vino autoctono come il Refosco. Sono evidenti anche le note di frutta secca come la noce e la mandorla amara.

 

In bocca il Refosco

Al sorso i gusto rispecchia le stesse sensazioni riscontrate al profumo, fresche e fruttate e comunque equilibrate con la significativa presenza dei tannini tipici del vitigno. La mandorla in tal caso si esprime soprattutto nel leggero e piacevole retrogusto.  

 

Temperatura di servizio e bicchiere consigliato per degustare al meglio il Refosco Doc

È indicato per la cucina tipica regionale e ideale con i formaggi stagionati come il Montasio, o quelli di malga, e il gustoso prosciutto di Sauris. Va servito aad una temperatura di 16 ° gradi centigradi in bicchiere “Renano” oppure in bicchiere “Borgogna”; entrambe in grado di concentrare i sentori nella bocca dove la campanula sirestringe leggermente.  

 

Abbinamenti consigliati con il Refosco Doc

È consigliato l'abbinamento con primi piatti saporiti, secondi piatti a base di arrosti di carne rossa, pollame, cacciagione e selvaggina particolarmente grassa, come ad esempio il salame di cinghiale.