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Carta dei vini

Descrizione generale di vino e territorio del Nobile di Montepulciano

Il Vino Nobile di Montepulciano è un vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita DOCG prodotto in Toscana. Questo eccezionale vino toscano viene prodotto nel territorio amministrativo del Comune di Montepulciano in provincia di Siena. Come perfettamente indicato sul disciplinare di produzione, riconosciuto per la DOC (denominazione di origine controllata) nel 1966 e poi promosso a DOCG nel 1980, Il Vino Nobile di Montepulciano ha origine dall'omonimo borgo nella Toscana sud – orientale, rimasto fino a oggi inalterato dal punto di vista urbanistico dal 1580 ad oggi. La storia di Montepulciano è  legata indissolubilmente alle vigne e al vino che fin dal settecento veniva prodotto e indicato come “vino nobile”. L'appellativo “Nobile” sembra stesse ad indicare un vino di qualità superiore che solo i nobili potevano permettersi.

Non va confuso con il Montepulciano d'Abruzzo DOC, che è un vino Abruzzese prodotto con l'omonimo vitigno, a differenza del Vino Nobile di Montepulciano che, invece, è vinificato da un'antica selezione clonale del vitigno Sangiovese detto Prugnolo Gentile.

Il Vino Nobile di Montepulciano è uno dei vini più antichi d'Italia.

Il nome Vino Nobile, frutto di ricerche storiche, si trova per la prima volta in un documento del Settembre 1787. Il Governatore del Conservatorio di San Girolamo, in una relazione di un viaggio a Firenze, per conto del San Girolamo, consegnò in omaggio al Conservatorio fiorentino detto Il Conventino, 28 fiaschi di Vino Nobile. Molte altre volte, nel XIX secolo troviamo tale denominazione, poi dopo una lunga pausa il nome: Vino Nobile di Montepulciano fu ripreso da Adamo Fanetti, che in occasione della partecipazione della Cantina Fanetti alla Mostra Mercato dei vini svoltasi a Siena, scrisse di proprio pugno l'etichetta, la cui grafia fu in seguito ripresa dalle altre cantine. Fino al 1930 e oltre, il vino si chiamava ufficialmente “Vino rosso scelto di Montepulciano” ma il tenace Adamo aveva il pallino di denominare quello che produceva lui con l’appellativo di Nobile. Nel 1925, Adamo Fanetti produsse circa 30 quintali di vino Nobile, quasi tutto imbottigliato e venduto a due lire la bottiglia ed ebbe larghi consensi. Il successo accrebbe in occasione della prima mostra mercato dei vini tipici svoltasi a Siena nel 1931, organizzata dall'Ente Mostra-Mercato Nazionale dei Vini Tipici e Pregiati, tanto che Tancredi Biondi-Santi, amico ed estimatore di Adamo Fanetti, pronunciò questa frase profetica: “questo vino avrà un avvenire”. Fanetti deve essere considerato, a tutti gli effetti, il primo produttore di Vino Nobile di Montepulciano del secolo XX. Proprio alle Cantine Fanetti si deve il lancio, la promozione, la veicolazione del Vino Nobile negli anni successivi alla prima guerra mondiale, e negli anni del “miracolo economico” italiano del secondo dopoguerra. L'esempio fu seguito da altre aziende -che fino a quel momento producevano per lo più Chianti e nel 1937 viene fondata una cantina sociale (Vecchia Cantina di Montepulciano) con l'intento di creare una struttura per la commercializzazione del vino prodotto anche dai piccoli coltivatori. Il vino prodotto a Montepulciano continuò ad essere apprezzato nel tempo fino ad ottenere la Denominazione di Origine Controllata (DOC) con il D.P.R. 12 luglio 1966 ed in seguito fu il primo vino italiano a fregiarsi della D.O.C.G.

Vini affini e prodotti con le stesse uve del Nobile di Montepulciano

Le uve con le quali si produce il vino Nobile di Montepulciano DOCG derivano da vitigni di Sangiovese (denominato a Montepulciano Prugnolo gentile) che deve essere presente almeno per il 70% dell’uvaggio.

Inoltre l’uvaggio definitivo può contenere uve del vitignino “Canaiolo nero” fino ad un massimo del massimo 20%, possono infine concorrere per un massimo del 20%, i vitigni raccomandati e autorizzati per la provincia di Siena purché la percentuale dei vitigni a bacca bianca non superi il 10%. Sono esclusi i vitigni aromatici ad eccezione della Malvasia del Chianti. Tutti specificati nel disciplinare di produzione.

Il vitigno Sangiovese, impiegato per la vinificazione del Nobile di Montepulciano DOCG in maniera preponderante ha ben specifiche caratteristiche varietali. In primo luogo la foglia che deve essere di media grandezza, pentalobata, di colore verde chiaro e lucido. Il grappolo è medio, compatto, di forma cilindrica e spesso piramidale grazie alla pronunciata ala superiore. L’acino è di medio – grande dimensione, di forma ovoidale e regolare. Infine la Buccia è di colore nero – violaceo (soprattutto se ben esposta) e ricca di pruina, non molto spessa ma resistente.

Le principali caratteristiche produzione del Sangiovese evidenziano un vitigno vigoroso a germogliamento medio. La coltura e l’allevamento devono prediligere tecniche basate su terreni collinari di media o scarsa fertilità, argilloso – calcarei con abbondante scheletro, ben asciutti in fase di maturazione per evitare alterazioni alla composizione del vino. È consigliata la potatura mista o a cordone speronato.

Per quanto riguarda il vitigno Canaiolo nero, altro vino ampiamente usato per la produzione di Nobile di Montepulciano DOCG, si evidenziano le seguenti caratteristiche varietali che riguardano la foglia di medio – piccola dimensione complessiva, dalla forma pentalobata e più raramente trilobata. Il colore è sempre sul verde scuro e opaco anche se esposto. Il grappolo è di medie dimensioni, piuttosto spargolo, tozzo o piramidale a seconda della vigorosità dell’ala che spesso è anche doppia. L’acino e di medie dimensioni, rotondo e regolare con la buccia molto consistente, di colore blu – violacea soprattutto nei rami molto esposti al sole e con molta pruina.

Per il vitigno di Canaiolo le caratteristiche produzione vedono un vitigno con vigoria bassa ed epoca di maturazione media tendente al tardivo. La coltura e l’allevamento prediligono luoghi caratterizzati da climi caldi e terreni collinari, con buona esposizione solare durante tutto l’arco della giornata, soprattutto nel periodo estivo.

Analisi del vino rosso toscano Nobile di Montepulciano

All’esame visivo il vino rosso toscano per eccellenza “Nobile di Montepulciano DOCG” si presenta di colore rosso rubino tendente al granato con l’invecchiamento.

In termini olfattivi le note esprimono un profumo intenso, etereo e caratteristico.

Infine il gusto che al sorso appare asciutto, equilibrato e persistente, con possibile sentore di legno nelle versioni più affinate.

Abbinamenti consigliati con il vino rosso Nobile di Montepulciano

Il Nobile di Montepulciano DOCG della toscana, che sul nostro sito puoi trovare ad un ottimo rapporto qualità prezzo è un vino rosso speciale per arrosti di carni bianche e pollame nobile.

Si serve ad una temperatura di 18° - 20°C, stappando la bottiglia due ore prima del servizio. Il servizio deve avvenire in bicchieri ballon oppure bordeaux.

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