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Carta dei vini

Descrizione generale di vino e territorio Primitivo di Manduria DOC

Il Primitivo di Manduria si produce in Puglia in provincia di Taranto, in una zona che comprende i territori dei comuni di Manduria, Carosino, Monteparano, Leporano, Pulsano, Faggiano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, San Marzano di San Giuseppe, Fragagnano, Lizzano, Sava, Torricella, Maruggio, Avetrana e quello della frazione di Talsano e delle isole amministrative del comune di Taranto, intercluse nei territori dei comuni di Fragagnano e Lizzano. Anche la provincia di Brindisi vanta una piccola porzione di territorio in cui può essere prodotto il vino Primitivo di Manduria, secondo disciplinare infatti è possibile coltivare anche nei comuni di Erchie, Oria e Torre Santa Susanna.

Questo vino di particolare pregio che puoi trovare sulla nostra enoteca on line dove sono catalogati per prezzo, tipologia e regione di appartenenza, deriva dalle uve di Primitivo. l vitigno Primitivo, diffuso in quasi tutto il sud Italia peninsulare, dall'Abruzzo alla Basilicata e dalla Sardegna alla Campania, è solo in Puglia che trova, soprattutto nella zona di Manduria il suo territorio di elezione. Le sue origini sono incerte, ma si ritiene sia di provenienza della Dalmazia, e che sia stato portato in Puglia più di 2000 anni orsono dall'antico popolo degli Illiri. Il suo nome deriva sicuramente dalla precocità di maturazione delle uve. Le caratteristiche di intensità e di corpo dei vini ottenuti col vitigno primitivo, unitamente alla sua alta produttività, che però non è costante di anno in anno, hanno fatto sì che in passato fosse utilizzato soprattutto come vino da taglio. Soltanto in tempi più recenti, lavorando sulla riduzione delle rese e, ritornando a forme di allevamento tradizionale come l’alberello pugliese, ed utilizzando tecniche di vinificazione più accurate, il Primitivo è stato dai produttori locali sviluppato sino a raggiungere prodotti veramente notevoli che ne hanno determinato la riscoperta da parte del grande pubblico anche a livello internazionale.

Le principali caratteristiche varietali del vitigno di Primitivo, mettono in luce una Foglia di media grandezza di forma pentagonale e pentalobata. Il grappolo appare di medie dimensioni, lungo e di forma conica grazie alla doppia ala, in termini di compattezza è classificato tra i grappoli di medio corpo. L’acino, anch’esso di media grandezza è di forma sferoidale, con la buccia blu intenso abbondantemente pruinosa e spessa.

 

Caratteristiche del vitigno utilizzato per produrre il Primitivo di Manduria Doc

Per quanto riguarda invece le caratteristiche di produzione il vitigno Primitivo ha vigoria media ed epoca di maturazione precoce, produttività elevata ma come già detto poco costante nel tempo. In termini di coltura ed allevamento il vitigno Primitivo teme la siccità e le alte temperature, Il sistema di allevamento tradizionale è ad alberello pugliese con 4-5 speroni. Le caratteristiche del vino vinificato in purezza restituiscono prodotto di colore rosso rubino scuro molto intenso. Al naso è speziato e fruttato. Al palato si presenta caldo, morbido, giustamente tannico. Di grande struttura e notevole persistenza.

Le denominazioni in cui sono presenti uvaggi di primitivo, coinvolgono le regioni della Campania, della Basilicata e naturalmente della Puglia ma anche l’Abruzzo per alcuni prodotti IGT, altre denominazioni appartengono invece alle certificazioni di DOC e DOCG. Per le Denominazioni di Origine Controllata i più noti sono in Campania: il Cilento DOC e Falerno del Massico DOC. In Basilicata il Matera DOC e in Puglia: l’Aleatico di Puglia DOC, Colline Joniche Tarantine DOC, Gioia del Colle DOC, Gravina DOC, Primitivo di Manduria DOC, Terra d'Otranto DOC. Per la denominazione DOCG presente solo in Puglia possiamo citare il fantastico Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOCG. Per l’IGT sono da segnalare i seguenti vini. Per la Basilicata: Basilicata IGT e per la Campania: Benevento o Beneventano IGT, Campania IGT, Colli di Salerno IGT, Dugenta IGT, Epomeo IGT, Paestum IGT, Pompeiano IGT, Roccamorfina IGT, Terre del Volturno IGT. Per l’Abruzzo: Colli Aprutini IGT, Colli del Sangro IGT, Colline Frentane IGT, Colline Pescaresi IGT, Colline Teatine IGT, del Vastese o Histonium IGT, Terre Aquilane o dell'Aquila IGT, Terre di Chieti IGT. In Puglia gli IGT sono invece: Daunia IGT, Murgia IGT, Puglia IGT, Salento IGT, Tarantino IGT, Valle d'Itria IGT.

I vini della Denominazione di Origine Controllata "Primitivo di Manduria" devono essere ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografia che prevede uve del Primitivo per almeno l’85%; tuttavia, possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla produzione dei suddetti vini, le uve dei vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nelle province di Taranto e Brindisi, fino a un massimo del 15%. La Denominazione di Origine Controllata e Garantita “Primitivo di Manduria Dolce Naturale” è riservata al vino proveniente da vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: 100% Primitivo vinificato in purezza.

 

Analisi del vino Primitivo di Manduria Doc

La gradazione alcolica minima prevista dal disciplinare di produzione è di 13° gradi alcovolumetrici. Visivamente il vino è di colore colore rosso intenso, con sfumature tra il, violaceo e il granato. Il profumo ampio e complesso, evidenzia sentori di prugna o di marasca. Al sorso esprime ampiamente un sapore dolce, vellutato, equilibrato e con buona persistenza aromatica. Sempre secco, asciutto, caldo, sapido, di gran corpo e potenza, ma al contempo morbido e mai invadente con i suoi tannini nobili, di lunga e gradevole persistenza.

 

Temperatura di servizio e bicchiere consigliato con il Primitivo di Manduria Doc

Il Vino rosso Pugliese Primitivo di Manduria, si serve in piccoli calici a una temperatura compresa fra i 14° gradi e i 16° gradi centigradi.

 

Abbinamenti consigliati con il Primitivo di Manduria Doc

In qualità di vino dolce, il Primitivo di Manduria si sposa perfettamente con dolci al cucchiaio e dolci di pasticceria secca, specie quelli a base di mandorle come i tradizionali “scajuèzzuli” e la cupeta. è ottimo anche con cioccolato, fichi, castagne, mandorle tostate, amaretti, pecorini stagionati e formaggi erborinati. Si abbina a orecchiette con cime di rapa, grigliata di carne, cacciagione. Gradevole anche l’accompagnamento con funghi cardoncelli e formaggi stagionati.