Hai scelto
Modifica le tue scelte
offerte e novità
Carta dei vini

Vino Bonarda: Caratteristiche e Storia

Ottenuto da selezionate uve della varietà Croatina, Il Bonarda è un vino rosso che vanta la denominazione di origine controllata: prodotto nella provincia di Pavia, nella tipologia frizzante trova il tuo terroir ideale nell'Oltrepò Pavese. Sono proprio i valori umani legati alle zone di produzione che hanno contribuito ad ottenere i migliori risultati: il Bonarda è oggi infatti uno dei vini rossi lombardi più conosciuti al mondo per la sua storia e la spiccata personalità.

Sin dall’antichità l’Oltrepò Pavese è considerato una zona di produzione di vini di qualità: un lembo di terra collinoso a sud della Lombardia in cui questa Regione si incontra con il Piemonte, la Liguria e l’Emilia Romagna. Una caratteristica che rende il terroir ricco di culture e tradizioni enologiche differenti, seppur tutte ben integrate tra loro: dei 225 vitigni autoctoni che questa terra era già capace di vantare nel 1884, oggi ne restano circa una dozzina e tra questi il più diffuso è proprio la Croatina. Nei decenni la viticoltura ha mantenuto un ruolo preponderante in queste terre, finché nel 1970 il vino Oltrepò Pavese, e con esso la tipologia Bonarda, il famoso vino rosso che ha ottenuto la denominazione DOC.

Le caratteristiche dei vitigni

Secondo il rigido disciplinare di produzione, i vini a Denominazione di Origine Controllata “Bonarda dell’Oltrepò Pavese” devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, una specifica composizione ampelografica che prevede la vinificazione di uve di croatina in una percentuale compresa tra l’85% e il 100% vinificata in purezza. Il Barbera, anche detto “Ughetta” oppure “Vespolina”, che è una rara uva autoctona del sud della Lombardia, può essere, sempre secondo il disciplinare, vinificata congiuntamente o disgiuntamente, fino a un massimo del 15%.

Dal punto di vista varietale la Croatina è un vitigno a bacca nera, foglia media o medio-piccola, allungata e pentagonale trilobata. Il grappolo è grande, di forma conica e allungato, alato, di media compattezza. L’acino medio, di forma sferoidale e regolare si presenta con una buccia di colore turchino, spessa e coriacea, abbondantemente ricoperta di pruina.

Per il vitigno di Barbera le caratteristiche mettono in luce una foglia di media grandezza, pentagonale, con pagina superiore quasi glabra. Il grappolo è medio, cilindrico oppure piramidale, giustamente compatto. In ultimo la buccia che risulta abbondantemente pruinosa, sottile, mentre la polpa all’interno è succosa, neutra, dolce e allo stesso tempo acidula.

Bonarda DOC: analisi del vino e abbinamenti

All’esame visivo il Bonarda appare di un colore rosso rubino intenso con sfumature violacee che se esposte alla luce brillano e risaltano con ancor più vigoria.L’esame olfattivo denota un intenso profumo netto e preciso, con sentori floreali che ricordano la viola, emerge inoltre un gradevole e delicato sentore di lieviti. Al palato i vini rossi Bonarda spiccano invece per il sapore fresco e brioso, ravvivato dal piacevolissimo tono frizzante.

Nella versione secca è un vino da tutto pasto, particolarmente adatto per accompagnare, paste al ragù, carni rosse come arrosti, brasati, carni stufate e con intingoli, selvaggina da penna. Si degusta molto bene anche in abbinamento a piatti tipici e ricchi di gusto, come il fagiano alla melagrana, i salumi e i formaggi saporiti.

La tipologia dolce è particolarmente apprezzata in abbinamento alla pasticceria secca e da forno,, mentre quella frizzante, come il rinomato Bonarda dell’Emilia Romagna è indicato per i risotti e le minestre ricche di legumi e verdure. Sfoglia il catalogo online per scoprire la selezione di Negoziodelvino e acquista la tua bottiglia di vino Bonarda preferita per portare qualità e gusto in tavola.