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Carta dei vini

Descrizione generale di vino e territorio Carignano del Sulcis DOC

Per la produzione del vino rosso Sardo, che sulla nostra enoteca on line puoi trovare ad un prezzo eccezionale, il disciplinare di produzione, riconosciuto e certificato con apposito Decreto Ministeriale che ne garantisce la Denominazione di Origine Controllata, le uve devono essere prodotte nell'ambito del Sulcis. Territorio e ambito geografico comprendente per intero il territorio amministrativo dei Comuni in Provincia di Carbonia – Iglesias e di Cagliari.

 

Cenni storici Carignano del Sulcis DOC

Secondo i più accreditati autori il vitigno “Carignano” sarebbe stato coltivato da epoche remote in molti paesi che si affacciano nella parte occidentale del bacino del Mediterraneo: Spagna, Francia, Italia, Algeria, Tunisia, Libia. Per questo si avvalora l’ipotesi che i Fenici o i Cartaginesi abbiano introdotto il Carignano in Sardegna, essendo stati gli stessi tra i primi navigatori a solcare il Mediterraneo ed avendo per lungo tempo dominato ed influenzato più da vicino proprio l’area geografica del Sulcis, attraverso le due città puniche di “Solci” e “Nora”, oggi rispettivamente “S. Antioco” e “Pula”, ove attualmente si trovano le più estese coltivazioni. E’ altrettanto attendibile la tesi che incontra anche essa molti sostenitori e secondo la quale il vitigno sarebbe stato importato dalla penisola iberica fin dai primi tempi della dominazione spagnola dell’Isola. Tale seconda ipotesi trova conforto anche nella stessa denominazione dialettale, localmente in uso per l’uva Carignano: “Axina de Spagna” cioè “Uva di Spagna”. Si può pertanto affermare che la coltivazione del vitigno “Carignano” risale ad epoche remote in Sardegna ed in special modo nell’estremo Sud-Ovest dell’Isola.

 

Le uve con le quali si produce il vino Carignano del Sulcis DOC

La denominazione di origine controllata "Carignano del Sulcis" è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione per le seguenti tipologie: Carignano del Sulcis rosso; Carignano del Sulcis rosso riserva; Carignano del Sulcis rosso superiore; Carignano del Sulcis rosato; Carignano del Sulcis novello; Carignano del Sulcis passito.

Altri vini della Sardegna che appartengono alle DOCG, Denominazione di origine Controllata sono il Vermentino di Gallura DOCG. Mentre molto più numerosi sono i vini DOCe IGT che in sardegna si distinguono per particolarità del gsto e dei profumi. Per le DOC abbiamo: l’Alghero DOC, il Moscato di Sorso Sennori DOC, il Vermentino di Sardegna DOC, Il Cannonau DOC, il Sardegna Semidano DOC, il Monica di Sardegna e Moscato di sardegna. A Sud dell’isola si trovano i Pascoli di Cagliari DOC, Giro di Cagliari DOC, il Corigliano del Sulcis DOC, il campidano di Terralba DOC. appartengono alla sottozona sucis il Cagliari DOC e ilNuragus di Cagliari DOC. Altre doc sono il Malvasia di Bosa, l’Arborea DOC e la Vernaccia di Oristano DOC. numerose anche le IGT della Sardegna tra le più importanti si cita il Provincia di Nuoro IGT, il Marmilla IGT e il Romangia IGT.

Nello specifici, riguardio ai vini a denominazione di origine controllata "Carignano del Sulcis" rosso, riserva, superiore, rosato, novello e passito, il disciplinare di produzione indica che devono essere ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti aventi nell'ambito aziendale la seguente composizione ampelografica. Devono essere prodotti con almeno l’85% di uve provenienti dal vigneto di Carignano.

Possono inoltre concorrere alla produzione di detti vini anche le uve provenienti da vitigni a bacca rossa non aromatici idonei alla coltivazione per la Regione Sardegna, iscritti nel registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino, fino ad un massimo del 15%.

Le caratteristiche varietali del vitigno Carignano evidenziano il colore della bacca che è nero profondo, la Foglia della vite è di media grandezza e di forma pentagonale. Il Grappolo è compatto, di medio/grandi dimensione, con una o due ali, che donano una forma piramidale. L’acino ha una forma regolare, ovoidale ed è di medio piccole dimensioni. La buccia è molto pruinosa, di medio spessore e di colore blu. La polpa è carnosa con succo incolore o leggermente rosa. La forma di allevamento più diffusa per questo vigneto è quella tradizionale ad alberello, sostenuto da tutori e fili di ferro, con sesti di impianto variabili in base alla fertilità del suolo e alla vigoria delle piante.

 

Analisi del vino Carignano del Sulcis DOC

I vini a denominazione di origine controllata “Carignano del Sulcis" all'atto dell'immissione al consumo devono avere le seguenti caratteristiche:

Carignano del Sulcis rosso, deve essere di colore rosso rubino brillante. L’olfatto deve restituire un sentore vinoso intenso e gradevole mentre il sapore deve essere armonico, sapido e asciutto.

Carignano del Sulcis riserva, si esprime con un colore rosso rubino profondo ed intenso, l’odore è intenso fine e fragrante, al sapore risulta asciutto, caratteristico ed elegante.

Carignano del Sulcis superiore: ha un colore rosso rubino intenso tendente al granato. L’odore è intenso e caratteristico, di lunga persistenza e vinoso. Il sapore al sorso è asciutto, pieno e armonico.

Carignano del Sulcis rosato: Ha un colore rosato più o meno intenso a seconda dell’affinamento, l’odore gradevolmente vinoso e persistente e il sapore asciutto ed armonico.

Carignano del Sulcis novello si esprime con il colore rosso rubino, con un odore prevalentemente vinoso e fruttato. Il sapore è asciutto, sapido.

Carignano del Sulcis passito ha un colore rosso all'ambrato, i sentori profumati denotano un intenso e caratteristico odore di bacche e di sottobosco, il sapore è dolce, morbido, e vellutato, di gran lunga persistente.

 

Temperatura di servizio e bicchiere consigliato con Carignano del Sulcis DOC

Il Carignano del Sulcis Doc Rosso va degustato in calici ballon a una temperatura di 16° che possono al massimo raggiungere i 18° centigradi nelle versioni più invecchiate.

Il Carignano del Sulcis Doc Rosato va degustato alla temperatura di servizio è di 12° massimo 14° centigradi, e si consiglia un bicchiere di media capacità a tulipano.

 

 

Abbinamenti consigliati con Carignano del Sulcis DOC

Il Carignano del Sulcis Rosso di Sardegna si abbina a pastasciutte con ragù di carne, carni rosse in umido, provolone, salsiccia sarda e porchetta arrosto.

Il Carignano del Sulcis Doc Rosato va abbinato ad antipasti a base di salumi, piatti di pasta conditi con pomodoro e formaggi, uova, zuppe di pesce e formaggio caprino.

La versione Passito, infine, è ottima se degustata con ricotta fritta, in calici di media capacità a tulipano, a una temperatura di 10° centigradi.