KETTMEIR

Kettmeir è uno dei nomi di spicco nella lunga tradizione enologica dell’Alto Adige, sia dell’area collinare intorno al lago di Caldaro che di altri territori a vocazione vitivinicola, dove particolari tipologie di terreno e le alterne influenze del clima mediterraneo e alpino, contraddistinto da forti escursioni termiche sia tra giorno e notte che fra stagioni conferiscono ai vigneti e ai vini un carattere inconfondibile.

La storica sede, i vigneti, le cantine sulla famosa Strada del Vino testimoniano l’antichissima cultura agricola e una lunga tradizione vinicola, assieme al concetto di produzione orientata alla qualità con una ampia gamma di vini, bianchi rossi e rosati, sia fermi che spumanti, le cui uve hanno qui trovato un habitat ideale.

Nella produzione vinicola di Kettmeir rivolge estrema attenzione alla fase viticola con la ricercata valorizzazione delle uve attraverso la scelta dei vigneti in specifiche aree e con mirate modalità di coltivazione. La stessa fase enologica è impostata allo scopo di preservare i caratteri delle uve originali

La cantina Kettmeir e il territorio

La casa vitivinicola Kettmeir è situata in una incantevole posizione sulle colline dominanti il lago di Caldaro, l’azienda costituisce un nome e un marchio importanti nel panorama vitivinicolo regionale.

È stata fondata nel 1919 da Giuseppe Kettmeir, protagonista di un territorio vocato alla coltivazione della vite, l’azienda si è mantenuta fedele all'antichissima cultura vitivinicola del luogo e, al contempo, si è adeguata alle esigenze attuali, adottando le strutture e le tecniche produttive più avanzate nella vinificazione e nell’imbottigliamento. Produrre vini puliti e con un forte timbro varietale: una filosofia aziendale che si ritrova in ogni bottiglia di vino Kettmeir.

Regione:
Trentino-Alto Adige
Vini prodotti:
Gewurztraminer, Lagrein, Lagrein Riserva, Moscato Rosa, Muller Thurgau, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Pinot Nero, Santa Maddalena e Chardonnay

Intervista al produttore

Com'è stata la vendemmia 2014?

Migliore di quella che molti immaginano, e questo grazie al grande lavoro di riqualificazione dei vigneti e di corretta gestione agronomica che i nostri contadini e vignaioli hanno compiuto negli ultimi anni. I vigneti in forte pendenza su terreno drenante e le forme di allevamento a spalliera hanno ridotto di molto l’impatto su foglie e grappoli delle molte piogge, come pure la pazienza dimostrata nell’aspettare il momento giusto della raccolta, nonostante i rischi del tempo non clemente, hanno consentito la raccolta di una uva con caratteri aromatici piuttosto spiccati, chiaramente con acidità maggiore degli anni scorsi ma che, se ben gestita in vinificazione, porta a una sensazione di freschezza e dinamicità esaltanti.


Quali sono i progetti futuri della vostra cantina?

Consolidare la crescita qualitativa degli ultimi anni, con particolare attenzione su varietà su cui ci stiamo specializzando, quali Pinot Bianco, Müller Thurgau, Pinot Nero e Moscato Rosa. Ma il focus principale sarà sugli Spumanti Metodo Classico relativamente ai quali siamo fra i più importanti attori sul mercato altoatesino.


Per voi quanto è importante accrescere sempre di più la qualità dei vini da voi prodotti?

Qualità dei profili sensoriali dei vini e qualità delle relazioni con i nostri interlocutori, contadini da una parte e ristoratori e consumatori finali dall’altra, vanno di pari passo e devono integrarsi a vicenda. Puntiamo a  vini sempre più piacevoli e rappresentativi del territorio da comunicare in maniera simpatica e leggiadra. Non solo il vino ma anche la comunicazione deve essere di qualità, e l’accoglienza presso le nostre strutture è il primo passo.


Se dovessi convincere un cliente ad acquistare un vostro vino cosa gli diresti?

Di venirci a trovare e di assaggiarlo con noi, in mezzo a un vigneto o in una malga. Oppure di chiudere gli occhi, immaginare i boschi, i laghi, la neve dell’Alto Adige, i suoi fiori primaverili, i suoi frutti estivi ed autunnali e volerli sperimentare direttamente annusandoli e sorseggiandoli in quel meraviglioso liquido che è in grado di sintetizzarli come nessun altro al mondo: il vino.


Cosa è la cosa che preferisci del tuo lavoro? E qual è la cosa che meno ti piace?

Amo il contatto con la natura, il calpestare i vigneti, lo sfiorare le vigne, il masticare un acino maturo, il parlare con gli appassionati del vino e condividere con loro il piacere di sentire in quel nettare i profumi di un luogo e immaginare i sorrisi, e perché no, le imprecazioni di chi ha duramente lavorato per donarcelo. Mi piace poco la parte burocratica, preferisco il fresco dell’aria aperta o l’umidità della cantina al caldo asfissiante dell’ufficio.


Ti telefona il primo ministro e ti chiede un tuo vino per una cena molto importante, che vino gli consiglieresti e perché? 

Metodo Classico Brut Rosè Alto Adige, bollicina a base Pinot Nero, eleganza e sensualità, delicatezza e dinamicità. Perfetto come aperitivo per rallegrare al loro arrivo gli ospiti del ministro, affascinante in abbinamento a cucine orientali o allo speck sudtirolese, esaltante con i canederli ma anche con un’aragosta alla catalana per non parlare di carne e formaggi. Un vino di grandissima duttilità, direi flessibile e diplomatico, come un ministro dovrebbe essere.


Se dovessi dare una consiglio a tutte le cantine della tua zona di produzione cosa gli diresti?

Di continuare ad alzare la barricella della qualità e dell’impegno alla collaborazione, come fatto negli ultimi anni, senza sterili rivalità e invidie ma con quella sana competitività che aiuta tutti a crescere nell’emulazione dei migliori esempi.


Negli ultimi anni il mercato web è in forte espansione, le enoteche online si stanno sempre più facendo strada; come vedete questa novità di mercato?

Internet è un fenomeno consolidato, non solo non si può far finta di nulla ma va assolutamente cavalcato. Mercato web ed enoteche online ne sono la logica conseguenza, con disponibilità per l’appassionato di un ulteriore strumento per accedere a vini, regioni, denominazioni, storie, racconti, emozioni, che in altro modo potrebbe non conoscere o non raggiungere. Punti critici saranno sempre più la serietà e la professionalità di queste enoteche.

 

Come mai avete deciso di affidare la vendita di vini online all'enoteca Negoziodelvino?

 Quando si pensa al mercato online l’immagine è quella di un mercato “spersonalizzato”. Per noi è esattamente il contrario. Il rapporto personale con chi gestisce l’enoteca online è elemento chiave per instaurare il rapporto col cliente finale e tale fiducia e stima totale instaurata con le persone che vi lavorano è alla base della scelta dell’enoteca Negoziodelvino


Qual è il vino che vuoi consigliare ai clienti online di Negoziodelvino e perché lo consigli?

La gamma dei nostri prodotti in Negoziodelvino vede la presenza dei vini top aziendali, tutti ambasciatori sensoriali del binomio vitigno – territorio e della filosofia aziendale improntata su freschezza, eleganza e profumi. La scelta del vino può quindi essere fatta in funzione del cibo, del momento e soprattutto della compagnia: per chi ama immergersi nei profumi ecco la ricchezza aromatica, di cui è esempio il Müller Thurgau Athesis, o la fragranza fruttata del Pinot Bianco Athesis, per chi desidera godere dell’abbraccio avvolgente per morbidezza e calore suggerirei lo Chardonnay Maso Reiner, in chi desidera sottigliezza e classe il Pinot Nero Maso Reiner è la scelta ideale. E poi, le bollicine Metodo Classico, sia il Brut che il Brut Rosè, in grado con la loro dinamica freschezza e la vibrante aromaticità di riassumere mirabilmente l’energia e la seduzione di questa splendida terra e dei suoi affascinanti vigneti.

Vini della cantina KETTMEIR