CATALDI MADONNA
La storia di Cataldi Madonna affonda le proprie radici nel 1920, quando il barone Luigi Cataldi Madonna avviò l’attività agricola di famiglia nell’altopiano di Ofena, nel cuore dell’Abruzzo aquilano. In origine l’azienda era dedicata a diverse produzioni tipiche del territorio, tra cui olio, mandorle, zafferano e vino. La svolta arrivò nel 1975 grazie ad Antonio Cataldi Madonna, che realizzò il primo imbottigliamento aziendale, dando inizio a un progetto orientato alla valorizzazione dell’identità vitivinicola di Ofena. Dagli anni Novanta Luigi Cataldi Madonna, docente universitario di filosofia e figura di riferimento dell’enologia abruzzese, consolidò il prestigio dell’azienda, contribuendo alla riscoperta dei vitigni autoctoni e alla valorizzazione del territorio. Dal 2019 la cantina è guidata da Giulia Cataldi Madonna, quarta generazione della famiglia, che ha avviato un percorso di rinnovamento nel segno della sostenibilità e dell’enoturismo. Cataldi Madonna è considerata una delle aziende simbolo del cosiddetto “Forno d’Abruzzo”, un anfiteatro naturale situato a Ofena, ai piedi del Gran Sasso. Questo territorio presenta una caratteristica unica: estati molto calde e forti escursioni termiche dovute alla vicinanza del Calderone, l’unico ghiacciaio degli Appennini. Tale combinazione climatica favorisce la maturazione lenta delle uve e la formazione di profili aromatici particolarmente eleganti e complessi. L’azienda coltiva esclusivamente vitigni autoctoni come Montepulciano, Pecorino e Trebbiano, mantenendo un forte legame con il territorio e rifiutando produzioni al di fuori dell’area di origine. Tra i meriti più importanti della famiglia vi è il contributo alla rinascita del Pecorino e alla valorizzazione del Cerasuolo d’Abruzzo, oggi riconosciuti tra le eccellenze regionali. Dal 2015 tutta la produzione è certificata biologica e le vinificazioni sono improntate alla conservazione della freschezza, della sapidità e dell’identità territoriale dei vini.Un elemento distintivo di Cataldi Madonna è la presenza del Guerriero di Capestrano sulle etichette aziendali. La celebre statua italica del VI secolo a.C., simbolo dell’Abruzzo antico, fu rinvenuta nel 1934 a pochi metri dai vigneti della famiglia. Per questo motivo Antonio Cataldi Madonna decise di adottarla come emblema aziendale già dal 1975, trasformandola nel segno più riconoscibile della cantina e del suo profondo legame con la storia del territorio.