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Guidoalberto Tenuta San Guido Tenuta San Guido

Toscana
Toscana Igt
2014
Sku: 1101
Prodotto esaurito

Premi e Riconoscimenti

Punteggio sommelier
91/100
2016
2 Bicchieri gambero rosso
5 Grappoli AIS

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Alla scoperta dei vini della Tenuta San Guido I vigneti della Tenuta San Guido si estendono su una ...
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Caratteristiche del vino

Cantina
Tenuta San Guido
Regione
Toscana
Carta dei vini:
Guidoalberto
Denominazione:
Toscana Igt
Annata:
2014
Uvaggio:
60% Cabernet Sauvignon, 40% Merlot
Gradazione:
13,50%
Formato:
Bottiglia standard
Cl:
75cl
Stile:
Corposo e intenso
Abbinamenti cibo-vino:
Affettati e salumi, Formaggi stagionati, Arrosto di carne, Pasta al sugo di carne, Cannelloni, Bistecca Fiorentina, Filetto al pepe verde

Descrizione vino

Un altro spettacolare vino della Tenuta San Guido, fratello minore del Sassicaia, questo fantastico e raffinato vino “Guidalberto” vanta con onore la certificazione IGT che ne garantisce l’indicazione geografica Tipica. Prodotto in blend di uve di cabernet Sauvignon per il 60% e uve di Merlot per il restante 40% esprime tutta la sua raffinatezza, il suo carattere e la capacità di rappresentare un ottima struttura per qualsiasi occasione di convivialità.

Le uve sono allevate su terreni di specifica tipologia, principale elemento che caratterizza questi varietali, sensibili al clima e alla tipologia di terreno. I terreni su cui insistono i vigneti hanno caratteristiche morfologiche varie e composite con forte presenza di zone calcaree ricche di galestro e di sassi e parzialmente argillosi; si trovano ad un’altitudine compresa fra i 100 e i 300 metri sul livello del mare. L’esposizione invece è prevalentemente verso sud – ovest e sud.

Il sistema di allevamento è quello del cordono speronato e la densità massima raggiunta dalle viti è di 6'250 ceppi per ettaro di terreno vitato.

La vendemmia, che si svolge rigorosamente a mano, si svolge senza interruzioni, iniziando nell’ultima settimana di Agosto con le uve di Merlot e successivamente, a partire dalla prima decade di Settembre per quelle di Cabernet Sauvignon. La vendemmia delle uve del Guidalberto si completata ogni anno intorno al 20 Settembre.

Il processo di vinificazione prevede la pressatura e la diraspatura delle uve che si svolge in maniera molto delicata. Poi la fermentazione in tini d’acciaio a temperatura controllata si sviluppa intorno ai 30°C e non supera mai i 31° C. Anche in questo caso non è assolutamente prevista l’aggiunta di lieviti esterni. La macerazioni delle uve si protrae per circa 12 – 14 giorni per le uve di Merlot e per 9, massimo 10 giorni per quelle di Cabernet Sauvignon. Durante le fermentazioni sono attuati frequenti rimontaggi. La fermentazione malolattica viene svolta in acciaio e prima dell’invecchiamento viene composto il blend.

Per l’invecchiamento, a fermentazione malolattica ultimata, il vino viene posto in barrique di rovere francese, e in piccola parte americano, dove viene affinato per un periodo di 15 mesi, al termine del quale il vino viene imbottigliato e successivamente affinato in vetro prima della commercializzazione.

Caratteristiche del vino rosso Toscano Guidoalberto

Con l’obiettivo di rispettare la raffinatezza, il pregio e l’elevata qualità dei vini prodotti dalla Tenuta Toscana San Guido, come per il Sassicaia, anche per il vino Rosso Guidalberto viene riporta l’impressione di una delle più autorevoli riviste enologiche d’Italia. La guida del Gambero Rosso “Vini d’Italia” che ne parla come un vino dalla eccelsa bevibilità, la piacevolezza e l’avvolgenza. Offre un naso concentrato, di frutta nera e cenni balsamici. Sublime.

 

Cenni di storici sul vino Guidoalberto di Tenuta San Guido

Da uve pregiate di Merlot. Un vino nato dall’intuizione del signor Mario Incisa, creatore del Sassicaia, che ha tratto ispirazione da suo pro-zio Leopoldo Incisa della Rocchetta. Nicolò suo figlio, amministratore della Tenuta San Guido da quarant’anni, l’ha tratta da Guidalberto della Gherardesca, suo quadrisnonno.

Quest’ultimo, vissuto agli inizi dell’Ottocento nel Bolgherese è stato pioniere di un’agricoltura moderna, celebre anche per aver piantato il famoso Viale dei Cipressi. Così, Nicolò Incisa, per onorare lo spirito innovativo del nonno, gli ha dedicato questa moderna ed innovativa creazione, concedendogli il suo nome.

Secondo lui infatti, la nascita di questo secondo vino ha alle spalle almeno tre motivi. In primo luogo la volontà di cimentarsi con un’uva mai utilizzata all’interno della tenuta, il Merlot. In secondo luogo il desiderio di offrire al consumatore un prodotto che possa essere apprezzato più giovane e infine l’opportunità di poter selezionare ulteriormente le uve da destinare al Sassicaia.

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